Il nuovo “vero” debutto ibrido di VW: Golf e T-Roc guidano la carica, ma l’Australia aspetta

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Volkswagen ha presentato ufficialmente la sua nuova tecnologia full hybrid, segnando un significativo passo avanti rispetto ai suoi attuali sistemi ibridi leggeri a 48 volt. Questo nuovo propulsore debutterà entro la fine dell’anno sulle Golf e T-Roc aggiornate per il mercato europeo, progettate per colmare il divario tra le auto a benzina standard e le ibride plug-in (PHEV).

Per molti conducenti, questo rappresenta un “punto debole” nell’elettrificazione: offre una migliore efficienza del carburante e minori emissioni rispetto ai motori convenzionali, senza l’ansia di autonomia o i requisiti di ricarica associati ai PHEV.

Come funziona il nuovo sistema

Al centro di questa nuova trasmissione c’è una sofisticata combinazione di combustione interna ed energia elettrica. Volkswagen abbina il suo onnipresente motore a benzina turbocompresso TSI ‘evo2’ da 1,5 litri con due motori elettrici e una compatta batteria agli ioni di litio da 1,6 kWh.

A differenza dei sistemi ibridi leggeri più semplici che assistono solo il motore, questo sistema completamente ibrido può funzionare in tre modalità distinte:

  • Modalità elettrica: A basse velocità, il veicolo funziona esclusivamente con energia elettrica, consentendo una guida silenziosa e a emissioni zero negli ambienti urbani.
  • Modalità in serie: Il motore a benzina funge da generatore, producendo elettricità per alimentare il motore di azionamento e caricare la batteria. Il motore è disaccoppiato dalle ruote, ottimizzando l’efficienza.
  • Modalità parallela: A velocità più elevate (tipicamente superiori a 60 km/h), il motore a benzina diventa la fonte di energia primaria, mentre il motore elettrico fornisce ulteriore spinta durante l’accelerazione.

Il sistema utilizza una frizione multidisco a controllo elettronico per innestare o disinnestare senza soluzione di continuità il motore a benzina, garantendo transizioni fluide tra le modalità. Inoltre, nella parte anteriore sono integrati caratteristiche come un compressore elettrico dell’aria condizionata e un servofreno elettrico, riducendo ulteriormente il carico sul motore.

Dinamica di guida ed efficienza

Volkswagen sottolinea che questo sistema è progettato per bilanciare efficienza, dinamica e comfort. I conducenti possono personalizzare l’esperienza utilizzando tre profili:

  1. Modalità Eco: limita la potenza erogata al 70% e disattiva la funzione boost per ridurre al minimo il consumo di carburante.
  2. Modalità Comfort: L’impostazione standard, che non offre limiti di potenza e mantiene disponibile la funzione boost per prestazioni bilanciate.
  3. Modalità Sport: dà priorità alle prestazioni passando prima alla modalità ibrida in serie, garantendo che la piena potenza sia immediatamente disponibile.

Secondo Volkswagen, questa configurazione consente una percentuale maggiore di guida elettrica rispetto alle controparti ibride leggere, con conseguente riduzione delle emissioni e del consumo di carburante. Fondamentalmente, raggiunge questo obiettivo senza la necessità di infrastrutture di ricarica esterne, rendendolo un’opzione pratica per una gamma più ampia di consumatori.

Il mercato australiano: un caso di incertezza

Mentre i clienti europei vedranno questi modelli raggiungere gli showroom entro la fine dell’anno, le prospettive per gli acquirenti australiani rimangono ambigue. Volkswagen Australia non ha confermato quando, o se, queste nuove varianti ibride arriveranno a livello locale.

Questo ritardo è notevole dato lo stato attuale della formazione locale:
* La Golf: L’Australia continua a ricevere un vecchio motore a benzina TSI da 1,4 litri abbinato a un cambio automatico a otto velocità, una combinazione in gran parte riservata ai mercati con normative sulle emissioni meno rigorose, come Stati Uniti e Sud Africa.
* La T-Roc: Nonostante sia stata presentata in Europa otto mesi fa, la rinnovata T-Roc non è stata ancora introdotta nel mercato australiano.

Volkswagen Australia cita valutazioni in corso delle future opportunità per il mercato locale ma non può fornire una tempistica. Nel frattempo, i marchi gemelli del gruppo VW, come Audi, Skoda e Cupra, stanno già offrendo opzioni ibride leggere e ibride plug-in in Australia, spesso basate sulla stessa piattaforma MQB evo.

“Mentre Volkswagen Australia continua a valutare le opportunità future per il mercato locale, non siamo in grado di confermare la disponibilità o i tempi australiani in questa fase”, ha dichiarato Volkswagen Australia.

Perché è importante

Questo lancio segna un cambiamento strategico per Volkswagen nel segmento delle auto compatte. Introducendo un’opzione completamente ibrida, il marchio mira a offrire uno spettro completo di propulsori elettrificati, che vanno dagli ibridi leggeri ai veicoli completamente elettrici.

Dato che la piattaforma MQB evo è condivisa da numerosi marchi del Gruppo VW, è probabile che questa tecnologia venga estesa ad altri modelli nel prossimo futuro. Tuttavia, per i consumatori australiani la domanda rimane: Volkswagen darà priorità all’elettrificazione locale o continuerà a rimanere indietro rispetto ai concorrenti globali?

L’introduzione di questi ibridi in Europa stabilisce un nuovo punto di riferimento in termini di efficienza e prestazioni. Il fatto che l’Australia possa sperimentare questa tecnologia dipende dalla capacità di Volkswagen di allineare la sua strategia globale con le normative locali e le richieste dei consumatori.