Honda ha passato decenni a perfezionare la sua gamma di SUV, ma il segmento di medie dimensioni a due file si è rivelato sfuggente. I primi tentativi – come il Passport con sede a Isuzu degli anni ’90 e il Crosstour di breve durata – mancarono l’obiettivo. Il modello di terza generazione del 2019 si è mosso nella giusta direzione, ma mancava del fascino distinto per distinguersi.
L’attuale Passport di quarta generazione, tuttavia, rappresenta una svolta per Honda. Il design sorprendente e squadrato segnala un impegno serio verso questa classe competitiva. Questo non è solo un altro lifting; è un SUV raffinato e capace che colma il divario tra estetica robusta e usabilità quotidiana. Molti acquirenti non hanno bisogno di un veicolo body-on-frame per carichi pesanti come la Toyota 4Runner, e il Passport offre un equilibrio ideale tra comfort su strada e capacità fuoristrada.
Sotto il cofano: familiare ma migliorato
Honda non ha reinventato la ruota, ma ha perfezionato ciò che funziona. Il motore V-6 aspirato, condiviso con il Pilot, è ora un’unità da 3,5 litri a doppia camma in testa, che offre un’erogazione di potenza fluida e lineare. Il telaio è inoltre notevolmente più rigido, migliorando le prestazioni sia su strada che fuoristrada. Sebbene non sia il più veloce della sua categoria, il motore è reattivo, suona bene e offre un notevole risparmio di carburante. Anche l’allestimento TrailSport, equipaggiato con grossi pneumatici fuoristrada, ha raggiunto 25 mpg in autostrada durante i test, superando le stime EPA.
Maneggevolezza e qualità di guida
Il Passaporto sembra sostanziale grazie alle sospensioni solide e allo sterzo pesantemente appesantito. Evita i colpi di testa e le scosse comuni nei rivali più simili a camion, fornendo un’esperienza di guida stabile e sicura. Il telaio rimane composto anche su terreni accidentati e gli pneumatici fuoristrada sono sorprendentemente silenziosi in autostrada.
Spazio e comodità
Gli interni sono sorprendentemente spaziosi, rivaleggiando con SUV ancora più grandi come la Chevy Tahoe. Il sedile posteriore ospita comodamente gli adulti, e il vano di carico è eccezionale: 16 bagagli a mano dietro i sedili posteriori, o 38 con la seconda fila ripiegata. Questo supera la capacità di carico di una Jeep Grand Cherokee. L’abitacolo è progettato con gusto con pulsanti e manopole tattili per controlli intuitivi su audio, infotainment e climatizzazione. Honda eccelle nel massimizzare lo spazio, l’ergonomia e il design sobrio.
Perché è importante
Il successo del Passport evidenzia una tendenza più ampia: la crescente domanda di SUV che bilanciano capacità e usabilità quotidiana. I consumatori desiderano veicoli dall’aspetto robusto ma che non sacrifichino il comfort o l’efficienza del carburante. La volontà di Honda di perfezionare le piattaforme esistenti piuttosto che inseguire innovazioni radicali ha dato i suoi frutti.
“Il Passport fa esattamente quello che vogliamo che faccia un SUV di medie dimensioni. Potrebbe esserci voluto un po’ di tempo, ma Honda è finalmente riuscita a decifrare il codice.”
La Honda Passport guadagna il premio 10Best non per caratteristiche appariscenti o prestazioni estreme, ma per il suo carattere a tutto tondo e la capacità di soddisfare le esigenze di un’ampia gamma di acquirenti. Dopo anni di sperimentazione, Honda ha finalmente realizzato un SUV di medie dimensioni che funziona bene.


















