Hyundai svela Venere e Terra: una nuova direzione stilistica audace per il mercato cinese

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Hyundai ha ufficialmente alzato il sipario su due straordinari concept car, la Venus e la Earth. Questi modelli rappresentano una doppia dichiarazione: segnalano l’espansione del sottomarchio Hyundai dedicato ai veicoli elettrici (EV), Ioniq, in Cina, e anticipano un’evoluzione radicale nella filosofia di design dell’azienda.

Previsti per fare il loro debutto pubblico al Salone dell’Auto di Pechino alla fine di questo mese, questi concetti rappresentano molto più che semplici nuovi modelli; rappresentano una strategia localizzata per uno dei mercati dei veicoli elettrici più competitivi al mondo.

La strategia “Ioniqverse”: denominazione planetaria

Diversamente dalle convenzioni di denominazione numerica utilizzate nei mercati occidentali (come Ioniq 5 o Ioniq 9), Hyundai sta adottando un tema celeste per la sua gamma cinese. Ogni nuovo modello Ioniq in Cina prenderà il nome da un pianeta, un concetto che l’azienda chiama “Ioniqverse”.

Affermando che ogni veicolo “orbita attorno al cliente”, Hyundai sta tentando di allontanarsi dal marchio clinico e tecnico verso una connessione emotiva più orientata allo stile di vita. Questo cambiamento è probabilmente una risposta alla natura altamente brandizzata e incentrata sul consumatore del panorama automobilistico cinese.

Una nuova estetica: la silhouette “a curva singola”.

Entrambi i concetti si allontanano dalle forme automobilistiche tradizionali, come la berlina standard a tre volumi o il SUV a due volumi, a favore di una silhouette a “curva singola”. Questo linguaggio di design enfatizza una linea continua e fluida che definisce l’intero profilo del veicolo, creando un aspetto più aerodinamico e futuristico.

Il concetto di Venere: elegante e celestiale

La Venus è una berlina compatta in stile fastback caratterizzata da linee nette e un’estetica premium e cosmica.
* Esterno: Rifinita in “Radiant Gold”, l’auto presenta dettagli in fibra di carbonio forgiata punteggiati d’oro. Un dettaglio degno di nota include le pastiglie dei freni con inciso il design della Voyager Golden Records della NASA, che aggiunge uno strato di narrazione scientifica al design.
* Interni: L’abitacolo è uno spazio minimalista e high-tech dominato da un enorme schermo panoramico e da un volante ottagonale. L’interno utilizza una tavolozza di pelle scamosciata viola e illuminazione ambientale dorata per creare un ambiente coinvolgente e di fascia alta.

Il concetto di Terra: minimalismo robusto

Il concept Earth adotta un approccio più robusto come un SUV, progettato per bilanciare robustezza e comfort all’avanguardia.
* Esterno: Rivestita con vernice “Aurora Shield”, la Terra presenta elementi aggressivi come ganci di traino integrati, piastre paramotore e massiccio rivestimento nero. Un tocco di design unico include un piccolo finestrino ausiliario situato sul montante A.
* Interni: La caratteristica principale sono i sedili “air-hug”. Questi sedili utilizzano moduli soft air progettati per adattarsi al corpo del passeggero per un comfort personalizzato. La cabina è inoltre dotata di volanti “squircle” e illuminazione ambientale progettata per imitare le ombre naturali degli alberi.

Perché è importante

La mossa di Hyundai è un rischio calcolato. Sviluppando veicoli elettrici unici e a tema planetario appositamente per la Cina, il produttore sta riconoscendo che una strategia globale “taglia unica” è sempre più inefficace nell’era dei veicoli elettrici.

Inoltre, il linguaggio del design visto su Venus e Earth – andando oltre la firma “pixel-light” che ha definito i recenti modelli Ioniq – suggerisce che Hyundai si sta preparando per un significativo cambiamento stilistico mentre ci avviciniamo agli anni ’30. Sebbene questi modelli specifici siano destinati alla Cina, le innovazioni tecnologiche ed estetiche, in particolare i sedili “air-hug” e le silhouette a curva singola, potrebbero eventualmente migrare alla flotta globale di Hyundai.

Conclusione
I concetti Venere e Terra di Hyundai segnano un perno strategico verso veicoli elettrici altamente localizzati ed emotivamente brandizzati per il mercato cinese. Attraverso nuove forme radicali e nomi planetari, l’azienda sta testando se un linguaggio di design più fantasioso possa garantire il suo punto d’appoggio nel futuro dell’elettrificazione globale.