Le case automobilistiche cinesi si stanno preparando per una massiccia espansione nei mercati globali, guidate da una nuova ondata di veicoli elettrici (EV) e ibridi plug-in (PHEV) incredibilmente convenienti. La strategia, svelata al Motor Show di Guangzhou, mira a consolidare il dominio della Cina nel settore dell’elettrificazione del mercato di massa. Questi veicoli, con un prezzo compreso tra 14.100 e 21.100 dollari, rappresentano una minaccia significativa per i marchi occidentali affermati alle prese con costi di produzione più elevati e norme sempre più stringenti sulle emissioni.
Il vantaggio del prezzo: una nuova era nella competizione dei veicoli elettrici
La strategia dei prezzi aggressiva non è casuale; è il risultato dell’intensa concorrenza all’interno dell’industria automobilistica cinese. Nei primi nove mesi del 2023, sono stati venduti l’incredibile cifra di 2,35 milioni di veicoli elettrici e PHEV nella fascia compresa tra i 14.100 e i 21.100 dollari, un aumento sostanziale rispetto all’anno precedente. Ciò lo rende il più grande segmento di mercato singolo, superando i veicoli con un prezzo compreso tra $ 21.100 e $ 28.200 che sono rimasti relativamente stabili a circa 2,3 milioni di vendite.
Più in basso nello spettro dei prezzi, anche i modelli più convenienti (sotto i 14.100 dollari) hanno raddoppiato le vendite arrivando a oltre 1 milione di unità, indicando una chiara preferenza dei consumatori per costi inferiori.
Attori chiave e piani di esportazione
Molte delle principali case automobilistiche cinesi si stanno preparando per le esportazioni globali. Leapmotor prevede di lanciare il suo modello A10 (a partire da circa $ 14.100) a livello internazionale, mentre la sua berlina Lafa 5 raggiungerà anche i mercati globali allo stesso prezzo. Nio si sta preparando a lanciare il suo Firefly in 17 nuovi mercati, inclusa l’America Centrale, con un prezzo di circa 14.100 dollari in Cina. L’Aion i60 di GAC, un SUV con range extender, inizierà a circa $ 15.500.
Queste strategie aggressive di esportazione stanno già dando i loro frutti; Le spedizioni cinesi di veicoli elettrici e ibridi all’estero sono aumentate dell’89% nei primi tre trimestri del 2023, raggiungendo 1,75 milioni di unità.
Il costo della guerra dei prezzi: margini di profitto sotto pressione
Mentre i veicoli elettrici a prezzi accessibili avvantaggiano i consumatori, l’implacabile guerra dei prezzi sta mettendo a dura prova la redditività dei produttori. BYD, uno dei principali produttori di veicoli elettrici, ha registrato un calo del 30% dell’utile netto durante il trimestre luglio-settembre, il primo calo in quattro anni. Great Wall Motor ha registrato un calo dei profitti simile del 30% nonostante un aumento delle vendite del 20%. Ciò suggerisce che il volume da solo potrebbe non essere sufficiente per sostenere la crescita a lungo termine senza miglioramenti dei margini.
Le implicazioni sono chiare: le case automobilistiche cinesi sono disposte a sacrificare i profitti a breve termine per conquistare quote di mercato, ponendo le basi per un cambiamento potenzialmente dirompente nel panorama automobilistico globale.
Questa tendenza solleva interrogativi critici su come risponderanno i produttori occidentali. Tenteranno di allineare i prezzi, sacrificando potenzialmente i propri margini? Oppure si concentreranno sui segmenti di fascia più alta, cedendo il mercato di massa alla concorrenza cinese? La risposta probabilmente determinerà il futuro del settore dei veicoli elettrici.
