Nel 2002, Car and Driver ha effettuato un insolito giro di prova: l’Oshkosh Striker 3000, un camion antincendio per il salvataggio di aerei (ARFF) da 675.000 dollari progettato per gli scenari peggiori negli aeroporti di tutto il mondo. Questo non è solo un camion dei pompieri; è una macchina a sei ruote da 40 tonnellate costruita per sopravvivere e sopprimere gli incendi attorno agli aerei precipitati, spesso in condizioni tali da distruggere veicoli minori.
Costruito per condizioni estreme
Il design dello Striker non riguarda la velocità nel senso tradizionale, anche se può raggiungere 50 mph in 35 secondi, come richiesto dalla FAA. Si tratta di capacità implacabile. La sua trazione integrale, combinata con un angolo di avvicinamento/partenza di 30 gradi e la capacità di superare una pendenza del 50%, significa che non si limita a seguire le strade; fa il proprio percorso attraverso campi di detriti, recinzioni e persino alberi. Con una larghezza di 10 piedi, lo Striker è costruito per mantenere la stabilità anche quando si inclina con un angolo di 30 gradi.
Questa durabilità estrema non è casuale. I centri di addestramento dell’ARFF, come quello del Lake Superior College di Duluth, nel Minnesota, simulano i disastri utilizzando veri rottami di aerei: DC-10, Cessna, elicotteri e case mobili dati alle fiamme per esercitarsi. Il compito dello Striker non è solo quello di spegnere gli incendi; è operare nel caos creato da loro.
Ingegneria per la sopravvivenza
Il motore Caterpillar a sei cilindri in linea da 650 cavalli del camion eroga 1.950 libbre-piedi di coppia, sufficienti per appiattire gli ostacoli anziché evitarli. Un motore montato posteriormente con un massiccio radiatore sul tetto previene il surriscaldamento anche a temperature estreme, garantendo un funzionamento continuo in caso di incidenti prolungati.
Il carico utile dello Striker include un serbatoio dell’acqua da 3000 galloni e 420 galloni di schiuma acquosa filmogena (essenzialmente detersivo per piatti resistente) per soffocare gli incendi di carburante. Tre pistole a spruzzo – una torretta sul tetto da 1.200 gpm, una torretta sul paraurti da 300 gpm e un ugello perforante da 250 gpm – possono svuotare il serbatoio principale in meno di due minuti, richiedendo il supporto di “camion infermieri” per le ricariche.
Gli attrezzi del mestiere: dagli ugelli agli ugelli perforanti
Una caratteristica fondamentale è Snozzle, una raccoglitrice con una portata di 50 piedi e una telecamera a infrarossi in grado di vedere attraverso il fumo, identificare i punti caldi e persino rilevare se un aereo è appena atterrato monitorando il calore dei pneumatici. Tuttavia, lo strumento più brutale è l’ugello perforante da 10.000 dollari: una lancia in acciaio al carbonio da 44 pollici in grado di perforare fusoliere di aerei, cisterne ferroviarie e persino murature.
Gli operatori sono addestrati a mirare a 12 pollici sopra i finestrini dei passeggeri, anche se “se non riesci a trovare la parte superiore della fusoliera… beh, speri solo che nessuno sia in mezzo”. Questa schietta praticità sottolinea la triste realtà del lavoro dell’ARFF: dare priorità al contenimento rispetto alle sottigliezze nelle situazioni di vita o di morte.
Progettato per l’impensabile
La cabina di pilotaggio dello Striker, con la sua ampia visuale in vetro, fornisce consapevolezza della situazione durante le intense comunicazioni radio con gli spedizionieri, le torri di controllo e persino il pilota dell’aereo. I conducenti possono attivare gli irrigatori del telaio per prevenire il surriscaldamento dei pneumatici, abbassare la pressione dei pneumatici per la manovrabilità fuoristrada e attivare un sistema a diluvio per raffreddare il parabrezza.
I vigili del fuoco aeroportuali possono passare anni senza incidenti gravi, ma Striker assicura che siano preparati a tutto: dagli incendi di carburante agli aerei abbattuti, persino assistere i vigili del fuoco municipali in disastri come l’attacco al Pentagono, dove i camion Oshkosh hanno pompato schiuma estinguente per cinque ore consecutive.
L’Oshkosh Striker 3000 non è solo un camion dei pompieri. È una fortezza mobile costruita per gli eventi più catastrofici immaginabili, una testimonianza della brutale efficienza richiesta per affrontare il disastro.


















