Ram si sta preparando a rientrare nel mercato dei pick-up di medie dimensioni con la targa Dakota, ma con una mossa sorprendente, la società lancerà due veicoli diversi con lo stesso soprannome. Ciò include un modello nordamericano e una versione separata, ribattezzata, già venduta in Sud America, creando potenziale confusione per gli acquirenti.
Il Dakota nordamericano: un nuovo sfidante
Il capo globale di Ram, Tim Kuniskis, ha confermato che il prossimo camion di medie dimensioni porterà il nome Dakota, facendo rivivere uno storico distintivo utilizzato l’ultima volta nel 2011. Questo veicolo è progettato per competere direttamente con modelli popolari come Ford Ranger, Toyota Tacoma e Chevrolet Colorado. La nuova Dakota sarà probabilmente caratterizzata da una tradizionale costruzione body-on-frame per resistere a casi d’uso impegnativi e offrirà probabilmente opzioni di motore turbo a quattro e sei cilindri, con potenziali varianti ibride.
Il ritorno del Dakota segnala il rinnovato interesse di Stellantis nel segmento degli autocarri di medie dimensioni, che ha visto una forte crescita delle vendite negli ultimi anni. La decisione di utilizzare il nome Dakota è una mossa strategica per trarre vantaggio dal riconoscimento del marchio, ma rischia anche di confondere i consumatori a causa dell’esistenza di un altro veicolo con lo stesso nome.
Il Dakota sudamericano: un Changan F70 ribattezzato
Il secondo Dakota è una versione leggermente modificata del Changan F70, prodotto in Argentina. Questo modello è già venduto in Messico come Ram 1200 e coesistererà insieme al Dakota nordamericano in alcuni mercati. Ciò non è raro nel settore automobilistico: Ford, ad esempio, utilizza il nome Explorer sia per un grande SUV negli Stati Uniti che per un piccolo modello elettrico in Europa. Nissan commercializza anche diverse versioni del pick-up Frontier con lo stesso nome in America Latina e Nord America.
La pratica di utilizzare nomi identici per veicoli completamente diversi è una misura di risparmio sui costi, ma può facilmente fuorviare i clienti. Il Dakota sudamericano offre un punto di ingresso a basso costo nella gamma Ram, ma manca del design e della raffinatezza ingegneristica della sua controparte nordamericana.
Perché è importante
La strategia dual-Dakota evidenzia una tendenza in crescita nel settore automobilistico: le case automobilistiche sfruttano le targhette esistenti per ridurre i costi di marketing e semplificare la produzione. Tuttavia, questo approccio solleva interrogativi sulla coerenza del marchio e sulla chiarezza del consumatore. Resta da vedere se i clienti abbracceranno questa doppia identità, ma la mossa sottolinea la volontà di Ram di adattarsi alle richieste del mercato preservando la propria eredità.
Il rilancio del nome Dakota è una scommessa calcolata, che bilancia la nostalgia con la praticità. Con due modelli distinti recanti lo stesso badge, Ram mira a catturare una gamma più ampia di acquirenti nel segmento competitivo dei camion di medie dimensioni.
